Spazi rinnovati, persone al centro
Sabato 19 settembre la storica inaugurazione della nostra struttura dopo due anni di lavori alla presenza delle autorità del territorio
Caste
lverde 23_09_2026: “Abbiamo investito sui muri per prenderci cura delle persone. Abbiamo reso più sicuri i muri perché fossero più sicure le persone che essi custodiscono. Abbiamo reso più efficienti gli edifici perché fossero più confortevoli i luoghi nei quali anziani e persone con disabilità trascorrono la loro quotidianità. Abbiamo costruito nuovi spazi non semplicemente per avere più metri quadrati, ma per avere più possibilità di accogliere, assistere, accompagnare”. È questo uno dei passaggi più significativi dell’intervento di don Claudio Rasoli, presidente di Fondazione Redentore ETS di Castelverde, durante la cerimonia di inaugurazione e benedizione della struttura tenuta nella mattinata di sabato 19 settembre, dopo due anni di cantiere. Un intervento imponente per un costo di circa 30 milioni di euro finanziati dal Superbonus 110, ma anche da risorse della Fondazione generate da una gestione virtuosa del direttore generale, dottor Fabio Bertusi, in carica solo da quattro anni.
I lavori sono iniziati nella primavera del 2024 e hanno interessato tutti gli edifici della Fondazione che sono stati tutti coibentati con dei pannelli di lana di roccia che permettono l’isolamento termico e una maggiore sicurezza sismica. Sono stati sostituiti tutti gli infissi, cambiati tutti i parapetti della RSA e posizionati dei pannelli fotovoltaici su quasi tutte le coperture. Inoltre è stato completamente rifatto il parcheggio dei dipendenti e posizionate delle pensiline sulle quali sono stati installati altri pannelli fotovoltaici. L’impianto garantirà una produzione di circa 740 kilowatt permettendo quindi non solo un’autonomia energetica alla struttura, ma anche la possibilità di mettere in rete l’energia in più grazie anche alla comunità energetica “Elettra” di cui il Redentore è socio fondatore.
Ma il fiore all’occhiello è sicuramente la nuova palazzina che era in disuso da decenni e che ora è totalmente ristrutturata. In essa trovano posto una luminosa e ampia sala polivalente con annessa area ristoro, le cucine – che però saranno ultimate nel 2028 – e al secondo piano gli ambienti della parrucchiera, la nuova farmacia, la palestra per la fisioterapia per interni, una sala formazione per i dipendenti e altri locali di servizio.
Don Rasoli nel suo intervento ha voluto ringraziare Bianca Sambusseti, consigliera di amministrazione e munifica benefattrice, che ha finanziato l’acquisto degli arredi interni della palazzina: “Si tratta di un grande gesto – ha ricordato il presidente – in memoria del fratello Antonio scomparso otto anni fa. Questo salone sarà il cuore della nostra Fondazione, qui i familiari potranno incontrare con maggiore distensione e comodità i loro cari senza più doversi contendere i pochi posti all’ingresso della RSA, qui terremo i nostri incontri culturali e musicali e d’estate celebreremo l’Eucaristia festiva del sabato. La targa dedicata ad Antonio ci ricorda che la sofferenza del distacco può tramutarsi in fecondità di bene”.
L’investimento della Fondazione ha riguardato anche la fisioterapia per esterni che si trova all’ingresso della struttura e che da anni aveva bisogno di una radicale ristrutturazione. Anche in questo caso sono venuti in aiuto i fratelli Palmiro e Guido Villa: “Il loro squisito gesto di liberalità – ha spiegato il sacerdote – è stato compiuto in memoria della sorella, la professoressa Emma Villa, donna di fede e di carità, che ha dedicato tutta la sua vita di insegnante all’educazione delle nuove generazioni e che è scomparsa nel 2023. Seguendo le intenzioni dei donatori proporzioneremo le tariffe delle prestazioni in base al reddito degli utenti. Abbiamo bisogno ancora di qualche settimana per organizzare al meglio questo servizio che però, improrogabilmente, avrà inizio il 3 novembre prossimo. Ci avvarremo di professionisti di alto livello che offriranno prestazioni puntuali ed efficaci”.
Un terzo donatore è Luigi Lodesani, già ospite della RSA, originario di Marzalengo, recentemente scomparso: a lui sarà dedicata la nuova grande e moderna farmacia interna che proprio in queste settimane sarà allestita e pienamente operativa.
Don Rasoli ha evidenziato, poi, la feconda e intensa collaborazione con Fondazione Sospiro, rappresentata dal presidente, cavaliere ufficiale Giovanni Scotti. Se Sospiro ha messo a disposizione il direttore generale Bertusi, il Redentore ha condiviso il direttore sanitario per il dipartimento anziani, dottor Andrea Visigalli.
“I bellissimi quadri esposti nel nuovo salone – ha rivelato il presidente Rasoli – sono anch’essi il frutto della collaborazione con Fondazione Sospiro. Sono opere degli artisti dell’Atelier La Manica Lunga Officina Creativa: non solo possono essere ammirate, ma possono essere anche acquistate. Ogni opera ha un qrcode che, inquadrato con il cellulare, offre tutte le informazioni necessarie”.
Alla cerimonia hanno parlato anche il direttore Bertusi che ha sottolineato la solidità economica-finanziaria della Fondazione, l’ingegnere Guendalina Galli con i vertici di Ma.Cos. il general contractor che ha eseguito i lavori, la sindaca dottoressa Graziella Locci, il presidente della Provincia Roberto Mariani e Giovanni Scotti anche a nome di Ar.Sa.C. In prima fila i consiglieri regionali Matteo Piloni e Riccardo Vitari, il maresciallo dei carabinieri De Carli, il comandante della polizia locale Salimbeni, gli assessori e consiglieri di Castelverde, diversi sindaci del Cremonese, molti presidenti e direttori generali delle RSA del territorio.
È stato presentato anche il nuovo logo della Fondazione che rappresenta la persona abbracciata dalle cinque unità di offerta: RSA con 140 posti, RSD con 60 ospiti, Centro Diurno con 12 utenti, la fisioterapia per esterni di prossima apertura e i servizi territoriali.
Il Vescovo Napolioni, dopo il taglio del nastro, ha impartito la benedizione sottolineando che Dio si complimenta quando l’uomo è rispettato e servito nella sua dignità e quando si impiantano cantieri per edificare la civiltà dell’amore.
“Sono stati anni impegnativi e faticosi – ha commentato soddisfatto il Presidente – ma oggi siamo ripagati da dei risultati eccellenti. Con me gioisce il vicepresidente, cav. Palmiro Fanti che insieme ai suoi fratelli Mauro e Massimo sono sempre vicini alla nostra Fondazione, così come gli altri consiglieri Bianca Sambusseti, Giuseppe Ferrari e don Giuliano Vezzosi. Un pensiero grato va a tutti i dipendenti che hanno condiviso le fatiche e i disagi del cantiere: rumori, polvere, operai che attraversavano i reparti a tutte le ore. Non è stato facile, abbiamo passato momenti difficili e faticosi. Ringrazio in modo particolare Ilaria Raffetti che si è sobbarcato una mole di lavoro imponente, con professionalità e pazienza e il capo manutentore Marco Rota, i suoi collaboratori e tutti i responsabili amministrativi”.
La cerimonia che ha visto la presenza anche di tanti rappresentanti del terzo settore e di molti professionisti e amici della Fondazione si è conclusa con un ottimo rinfresco preparato dagli studenti dello IAL di Cremona nel grande parco.
“I nostri ospiti – ha rimarcato il sacerdote che guida il Redentore dal luglio 2021 – sono stati entusiasti della giornata. Tutti hanno potuto seguire l’evento svolto nel salone grazie ad una telecamera fissa che trasmette in tutte le televisioni di reparto, poi per la benedizione e il rinfresco sono scesi nel parco mischiandosi alle tante persone che non hanno voluto mancare a questo momento storico. Un pensiero riconoscente va agli instancabili volontari di SIAMONOI che da anni supportano le animatrici nelle tante attività che vengono proposte quotidianamente”.
“Abbiamo ricercato, senza ostentazioni o esagerazioni, la bellezza – ha concluso don Rasoli -. Consapevoli che i nostri ospiti hanno il diritto di essere circondati dalla bellezza. Già dalle prossime settimane ci impegniamo, come Consiglio di Amministrazione, a ragionare su come rinnovare anche gli ambienti interni perché assomiglino sempre di più ad una casa accogliente e ordinata, calda e piacevole. Questo sarà il nostro impegno dei prossimi anni! E ci auguriamo, con tutte le forze, che la bellezza ritrovata della Fondazione Redentore non sia soltanto contemplata, ma rimetta in cammino le persone e diventi, ogni giorno, sorgente di nuova speranza”.
