Opera Pia aperta grazie anche ai volontari
Ad un mese dall’inizio del progetto con “SIAMO NOI”, il 12 gennaio si è tenuta una riunione di verifica: bilancio più che positivo!
Castelverde 14_01_2022 Nel tardo pomeriggio di martedì 12 gennaio, presso la sala convegni della Fondazione Opera Pia Ss. Redentore di Castelverde, si è tenuto un incontro tra i nuovi volontari, i vertici della struttura e il dottor Claudio Bodini presidente dell’associazione “Siamo Noi” di Cremona. Proprio questo sodalizio, particolarmente attivo nel Pronto Soccorso del Nosocomio cittadino, all’hub vaccinale presso la Fiera e a Cremona Solidale, ha messo a disposizione la propria organizzazione e le proprie competenze per costituire un gruppo di volontari che si occupi prevalentemente dei colloqui protetti tra familiari e Ospiti della RSA.
La Fondazione di Castelverde è una delle poche che, nonostante la recrudescenza della pandemia, permette gli incontri protetti, anzi l’obiettivo è quello di proporli non più una volta ogni quindici giorni, ma almeno una volta alla settimana, compresi tutti i sabati mattina (per ora i sabati aperti alla visite sono solo due al mese).
La riunione è stata indetta a quasi un mese dall’inizio dell’esperienza del gruppo dei volontari così da poter fare un primo bilancio, esaminare gli aspetti positivi e soprattutto evidenziare i punti critici da correggere.
Don Claudio Rasoli, presidente dell’Opera Pia ha esordito sottolineando: “La preziosità del servizio che fate con delicatezza, discrezione e generosità. Il personale, chiamato ad abituarsi alla presenza di queste nuove figure all’interno della struttura, vi apprezza per come operate e per come vi approcciate ai nostri anziani: è un ottimo segnale! La vostra umanità è davvero una grande forza”. Il presidente ha poi sottolineato che due era gli obiettivi prefissati: “Liberare le animatrici dal compito di organizzare questi incontri per poter tornare nei reparti tra gli Ospiti e aumentare gli incontri protetti, proponendoli ai familiari almeno una volta alla settimana. Ebbene il primo obiettivo è stato realizzato: le nostre animatrici sono tornate a riempire le giornate dei nostri anziani con tante attività e proposte di socializzazione. Miriamo ora a realizzare il secondo obiettivo, ma per fare questo occorrono nuovi volontari e soprattutto che non peggiori la situazione pandemica”. Piena soddisfazione è stata espressa anche dal direttore generale, dottor Giovanni Falsina e dal direttore sanitario, dottor Marco Consolandi.
Anche il dottor Claudio Bodini, affiancato da tre tutor della sua associazione che si occupano di coordinare i volontari e di mantenere i rapporti con la struttura, ha espresso ammirazione per la disponibilità di tante persone – per ora sono una quindicina – e ha evidenziato però la necessità di reperire nuove risorse – anche attraverso il passaparola – per poter così ampliare i giorni e il numero dei colloqui con i familiari.
L’incontro si è poi concluso con alcune note tecniche grazie anche alla presenza delle animatrici della RSA con le quali i tutors hanno affinato le modalità concrete del servizio così da renderlo ancora più efficente ed efficace.
Per chi volesse dare una mano come volontario le porte della Fondazione sono sempre aperte.
