L’Opera Pia, un grande cantiere!
Continuano a pieno ritmo i lavori di efficientamento energetico e sismico, ma i progetti del nuovo CdA sono tanti e su molti versanti
Castelverde 03_10_2024: Da alcuni mesi la Fondazione Opera Pia Ss. Redentore Onlus di Castelverde è completamente “impacchettata”. Sono iniziati, infatti, i lavori per l’efficientamento energetico e sismico su tutte le palazzine della struttura, comprese quella degli uffici e quella che ospita l’asilo nido “Ciribiricoccole” e il Centro Diurno integrato. “Si tratta – spiega il presidente don Claudio Rasoli – di un lavoro lungo e delicato che è stato affidato all’impresa edile Macos rsl di Castelli Calepio e seguito, oltre che dai professionisti della ditta bergamasca, anche dall’ingegnere Guendalina Galli che da anni lavora per noi e che conosce ogni angolo della nostra struttura coadiuvata dagli ingegneri Marco Giacobbi e Rosolino Bernocchi”.
“Il lavoro più grosso – continua il sacerdote – è la coibentazione delle pareti attraverso l’applicazione di pannelli di lana di roccia ignifuga: ciò consentirà di ridurre le dispersioni di calore verso l’esterno e/o verso l’interno, migliorando l’efficienza energetica dell’edificio e riducendo i relativi costi di riscaldamento e di raffreddamento, con un positivo impatto non solo sulle bollette ma anche sull’ambiente. Sono in atto, inoltre, degli interventi strutturali per il miglioramento sismico di tutti gli edifici. Nel progetto è quindi prevista la sostituzione di tutti i serramenti e il posizionamento di pannelli fotovoltaici che ci consentiranno di produrre energia in vista anche della nostra partecipazione, come soci fondatori, alla Comunità energetica rinnovabile insieme ad altri 12 partner del territorio, tra cui il comune e la parrocchia di Castelverde”.
La novità più importante è sicuramente l’abbattimento di una palazzina in buona parte non utilizzata e che si trova tra la Cappella e l’ingresso della RSA. Sarà totalmente ricostruita per far posto: al piano terra ad una cucina più grande, moderna e funzionale oltre che ad un ampio e pratico salone polivalente dove si potranno svolgere comodamente i tanti appuntamenti musicali e culturali che la nostra Fondazione organizza settimanalmente e dove gli ospiti potranno incontrare i loro familiari, soprattutto d’inverno, evitando di affollare l’ingresso della RSA. Al secondo piano saranno trasferite la palestra e gli uffici dei fisioterapisti, la sala formazione per il personale, la biblioteca e altri ambienti di servizio oltre che a magazzini. Da aggiungere, poi, che saranno ammodernati anche gli ascensori esistenti e ne ve verranno aggiunti due nuovi, uno in RSA e uno in RSD”.
“I disagi – puntualizza don Rasoli – ci sono in termine di rumore, polvere e limitazione degli spazi soprattutto esterni, ma sono ben gestiti dalla impresa edile e dai nostri dipendenti. Qualche problema in più ci sarà nel momento in cui sarà abbattuta la palazzina. L’ingresso per i familiari degli ospiti della RSA per alcuni mesi non sarà più da via Gardinali, passando dalla portineria, ma direttamente dal cancello di via dei Gerani. Opportuna comunicazione sarà comunque data ai familiari per tempo”.
“Il costo dell’intera operazione edilizia è di circa 35 milioni di euro che saranno finanziati grazie al Superbonus 110%, quindi la nostra Fondazione non sosterrà nessun costo o comunque costi marginali, ma potrà godere di una struttura esternamente rinnovata, ecosostenibile, capace non solo di generare energia ma anche di risparmiarla e molto più sicura dal punto di vista sismico”.
Ma i progetti della Fondazione non si fermano al cantiere: “Una volta terminati i lavori – continua don Rasoli – metteremo mano al nostro parco che è già magnifico, anche se alcune parti sono state invase dal cantiere. Cercheremo di renderlo ancora più bello e accogliente non solo per i nostri ospiti ma per tutta la cittadinanza: dovrà essere un altro polmone verde di Castelverde, per questo sogno un piccolo parco giochi per i bambini. Poi stiamo valutando come utilizzare la Cascinetta che finora è stata sede di una associazione di volontariato, ci sono diverse proposte che il nuovo Consiglio di Amministrazione sta valutando, in sinergia con l’Amministrazione Comunale: è al centro del paese, ha una storia gloriosa che va preservata e che va proiettata nel futuro. Ci stiamo inoltre impegnando anche nel migliorare le condizioni di lavoro e anche quelle economiche dei nostri dipendenti. Da ottobre partirà una nuova organizzazione del lavoro in RSA grazie all’impegno del nostro direttore sanitario dottor Visigalli e dei suoi collaboratori Stefano Bertelli e Benedetta Ferrari, mentre ad inizio dell’anno prossimo daremo una somma significativa ai nostri dipendenti attraverso il welfare calcolato in base ai giorni di lavoro. Questa misura cerca di sopperire al non rinnovo del contratto Aris fermo da molti anni, anche se un accordo ponte con un minimo di aumento di stipendio è stato firmato nella scorsa primavera. Stiamo investendo molto sul personale, anche con nuove assunzioni e questo è possibile grazie al totale risanamento economico-finanziario operato in pochi anni dal nostro direttore generale, dottor Fabio Bertusi”.
“Anche l’apertura al territorio – conclude don Claudio – è un nostro obiettivo perseguito attraverso una sinergia sempre più forte con l’associazione SIAMONOI presieduta da Claudio Bodini, con Unitalsi e con i meravigliosi amici castelverdesi di Avis, Aido, Auser, Pro Loco e San Vincenzo. Le uscite esterne sono ormai quasi quotidiane: per andare allo stadio, per un pranzo al ristorante, per la pet-therapy con gli asini o semplicemente per una passeggiata alle Colonie Padane. Nei giorni scorsi siamo stati a Padova e Caravaggio con alcuni ospiti della RSD offrendo loro due giornate intense fatte di incontri, di relazioni ma anche di cultura e spiritualità. Stiamo preparando il calendario 2025 che sarà presentato nel pomeriggio di domenica 15 dicembre, nella chiesa di Sant’Archelao, durante la quarta edizione della festa ‘L’Opera Pia riparte… dal territorio’. Come vedere i cantieri aperti sono tanti, tutti aperti con entusiasmo”.
