L’Opera Pia premia i dipendenti e guarda al futuro puntando sul territorio

Chiesa di Sant’Archelao gremita domenica 12 dicembre per l’evento “L’Opera Pia Riparte!”. Ottimo concerto del Coro Paulli diretto dal maestro Scolari. Il Presidente, don Rasoli, ha illustrato i progetti per il futuro e ha premiato i dipendenti più longevi. Il sindaco di Castelverde,  Locci, ha annunciato un contributo di 40.000 euro.

“Ripartiamo insieme riconoscendo il grande valore umano e cristiano della Fondazione. Vogliamo anche noi, a pieno titolo, entrare in questa storia gloriosa di carità iniziata più di 120 anni fa da uomini intrepidi e valorosi”. Con rinnovato orgoglio, ma anche con tanta commozione, don Claudio Rasoli, presidente della Fondazione Opera Pia “Ss. Redentore” di Castelverde, ha dato avvio, domenica 12 dicembre, alle ore 16.00, nella chiesa parrocchiale di S. Archelao, all’evento pubblico dal titolo ambizioso e carico di speranza: “L’Opera Pia Riparte!”.

Un pomeriggio di musica e di progetti voluto fortemente dal Consiglio di Amministrazione e dalla Direzione della struttura per riannodare i legami con il territorio di Castelverde e cremonese in generale, nella consapevolezza che l’Opera Pia ha bisogno dell’aiuto di tutti – dall’istituzioni, alle aziende, alla gente comune – ma dall’altra parte che essa stessa può essere di aiuto a tutti in quanto vera e propria palestra di umanità dove imparare i valori veri della vita, come il servizio e la dedizione ai più fragili.

In una chiesa gremitissima di persone nel suo discorso iniziale don Rasoli ha spiegato che anzitutto l’Opera Pia vuole ripartire dai suoi ospiti che sono il tesoro più prezioso: “Desideriamo fortemente diventare sempre di più una casa accogliente, dove i nostri Anziani e Disabili possano vivere la loro vita con serenità, con gioia, sfruttando al meglio le loro potenzialità e talenti, pienamente inseriti nel mondo e con la piena consapevolezza di essere uno scrigno di saggezza, di esperienza, di dolcezza, di vita”.

Quindi un accenno importante ai dipendenti che sia nei tempi duri della pandemia sia in queste settimane di carenza del personale hanno dimostrato una dedizione e una professionalità encomiabili: “Grazie – ha proseguito don Rasoli – per i sacrifici che state facendo, per l’amore, la fedeltà e la dedizione che dimostrate verso la Fondazione. Premiando le persone che da almeno 30 lavorano con noi, intendiamo premiare tutti”.

Un pensiero riconoscente è stato indirizzato all’amministrazione comunale, presente al gran completo, e in modo particolare al Sindaco Locci per la costante vicinanza e attenzione, così come alle associazioni di volontariato che sempre sono vicine alla Fondazione: Auser, Avis, Aido, San Vincenzo, Pro Loco e da alcuni mesi Unitalsi diocesana e l’associazione SIAMO NOI di Cremona guidata dal dottor Claudio Bodini presente con la consorte all’evento.

Infine il grazie alla gente di Castelverde che non ha mai mancato di manifestare affetto e attenzione all’Opera Pia e ai suoi ospiti: “Abbiamo bisogno – ha continuato il Presidente – dell’aiuto di tutti, dell’attenzione e della vicinanza del territorio di Castelverde e cremonese in generale. Oggi diamo inizio alla campagna di raccolta fondi perché l’Opera Pia vive anche di carità! È un’opera di carità che vive di carità! Più crescono le donazioni e più progetti potremo realizzare per rendere sempre più funzionali, competitivi e efficaci i nostri servizi senza aumentare eccessivamente le rette”.

Scarica il testo integrale del saluto del Presidente

Un saluto carico di commozione è stato espresso anche dal sindaco Locci: “L’amministrazione comunale ringrazia tutto il personale medico, infermieristico e socio-assistenziale che senza tregua è rimasto in trincea nei mesi più difficili. Un grazie a chi, pur avendo famiglia, ha vinto il timore del contagio ed è sempre stato presente. Considero queste persone i veri eroi di Castelverde e a loro va in questo momento e per sempre tutta la nostra gratitudine”. E poi ancora: “Oggi ripartiamo con fiducia nel futuro, con la consapevolezza che l’Opera Pia appartiene alla nostra comunità e noi tutti, cittadini di Castelverde, apparteniamo all’Opera Pia”. E infine citando papa Francesco: “Non dimentichiamo mai che il vero potere è il servizio. Bisogna custodire la gente, aver cura di ogni persona, con amore, di coloro che sono più fragili e che spesso sono nella periferia del nostro cuore”.

Il sindaco Locci ha poi annunciato pubblicamente che il Consiglio comunale di Castelverde e dell’unione dei comuni, con una variazione di bilancio ha stanziato un importo di 40 mila euro finalizzati alla ripartenza della Fondazione.

Scarica l’intervento del sindaco dottoressa Graziella Locci

Il pomeriggio è poi continuato con l’esibizione dei ragazzi di casa san Giuseppe coordinati dall’educatrice Licia Pini: con il loro contagioso entusiasmo, hanno offerto tre canti della tradizione natalizia: Tu scendi dalle stelle, Noel e Jingle Bells. Scroscianti applausi hanno sancito una performance davvero intensa e ricca di speranza.

Ma il momento davvero clou della giornata è stato l’ottimo concerto del Coro Paulli diretto dal maestro Giorgio Scolari. Introdotti dal maestro Fabio Amadini i cantori hanno offerto alcuni brani estremamente suggestivi passando da un repertorio religioso a quello più classico della montagna. Particolarmente apprezzati il Testamento del Capitano e la Pastora che ha concluso l’esibizione. Come ha spiegato lo speaker del Coro, prof. Ghilardotti, anche per il Paulli si è trattato di una ripartenza dopo due anni di blocco dei concerti a causa della pandemia.

Ha quindi ripreso la parola don Rasoli che ha brevemente illustrato i progetti della Fondazione: la nascita del gruppo di volontari – grazie al supporto di SIAMO NOI e dal Comune di Castelverde – che si occuperà di coordinare i colloqui protetti tra Ospiti e familiari; l’investimento in comunicazione con il restyling dell’home page del sito del Fondazione e la nascita dei profili facebook e instagram curati dalle animatrici della RSA e dalle educatrici della RSD; la campagna di sensibilizzazione per la raccolta fondi con la distribuzione di brochure informativa e l’idea di far nascere un gruppo ad hoc – gli “Amici del Redentore” –  chiamato a ideare eventi per aumentare le donazioni.

Infine, affiancato dal direttore generale, dottor Giovanni Falsina, e dal direttore sanitario, dottor Marco Consolandi, il Presidente, don Claudio Rasoli ha consegnato ai dipendenti che da almeno 30 anni lavorano in struttura una targa, un segno di riconoscenza per la dedizione e la fedeltà dimostrati in tanti lustri.

All’evento erano presenti tutti i membri del consiglio di amministrazione: don Giuliano Vezzosi, Francesca Mondini, Francesco Longo e Linda Cottarelli.

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