Celebrazione eucaristica di suffragio
Domenica 11/07/2020 facendo seguito alla promessa di ricordare pubblicamente tutti gli Ospiti deceduti durante il periodo dell’Epidemia, e il compianto medico dipendente dott. Alberto Omo, il Consiglio di Amministrazione della Fondazione O.P. SS. Redentore ha promosso una celebrazione eucaristica di suffragio che si è svolta sabato 11 luglio p.v. alle ore 10,00 nella corte all’aperto della Rsa.
I parenti del dott. Omo, i familiari degli Ospiti deceduti durante l’Epidemia, i Dipendenti, sono intervenuti dopo accurato triage, muniti di mascherina e opportunamente distanziati, per partecipare alla solenne cerimonia che ha sancito una sorta di riapertura al pubblico degli spazi della Fondazione. Accomodati in poltrona nell’ampio parco del Redentore, gli invitati avevano difronte gli attuali Ospiti che hanno partecipato alla S. Messa dalle terrazze delle due palazzine che costituiscono la RSA. Presenti anche 10 rappresentanti di Casa San Giuseppe, la RSD che sorge accanto e che accoglie 60 disabili di ogni età. Ha accompagnato i canti il coro dei giovani dell’Oratorio.
Hanno concelebrato i sacerdoti della Parrocchia di Castelverde: il parroco don Giuliano Vezzosi, i due vicari don Enrico Ghisolfi e don Luciano Carrer, e il presidente (uscente) della Fondazione don Roberto Rota. È toccato a lui introdurre il memoriale liturgico ricordando il compianto dott. Alberto Omo, stimato e storico medico della Fondazione, portato via dal Covid il 4 aprile scorso; gli Ospiti colpiti dal contagioso virus; i dipendenti e collaboratori ammalati, che però sono riusciti in tempi diversi a guarire e ora stanno lavorando per ricominciare.
Al termine della Messa sono stati citati i numerosi segni di solidarietà che hanno rincuorato l’Opera Pia nei momenti più duri, in particolare l’offerta di 3 letti elettrici di cura, offerti dalla generosità di alcune persone in memoria dei loro congiunti, benedetti alla fine della cerimonia. Significativa anche la raccolta indetta dagli operatori della RSD per offrire alcuni televisori di ultima generazione agli Ospiti disabili, in memoria del dott. Alberto Omo.
La cronaca della Messa di suffragio, consente di comunicare che la Fondazione O.P. SS. Redentore ha permesso già dal 18 giugno scorso le visite dei familiari, in due fasce orarie quotidiane, per colloqui protetti di mezz’ora, in regime di assoluta sicurezza. Nei giorni scorsi sono avvenuti anche i primi ingressi di nuovi Ospiti in RSA e in RSD, quantunque le difficoltà tecniche per realizzarli con tutti i requisiti regionali, non siano state poche. Lunedì 13 riprenderà la propria attività anche il Centro Diurno Integrato, sebbene con un numero inferiore di utenti: 6 su 12, in attesa di poter raggiungere presto il numero pieno, ideale per dar vita ad una comunità familiare in tutti i sensi.
I servizi territoriali di assistenza domiciliare e la fornitura dei pasti al domicilio di persone fragili non si sono mai interrotti nemmeno durante il lock-down. Anche la fisioterapia per utenti esterni è stata riaperta e sta funzionando da 3 settimane.
Mentre la Fondazione del SS. Redentore ricomincia la propria attività tipica, due novità segnano il suo cammino: la fase elettiva per il nuovo Consiglio di Amministrazione e la nomina di un nuovo Direttore sanitario che si è perfezionata il 7 luglio scorso nella persona del dott. Pietro Signorini.






