Due ospiti del S. Giuseppe pellegrini a Lourdes
Guido e Lida, insieme a don Rasoli, hanno partecipato alla proposta spirituale di Unitalsi Lombarda programmata dal 4 al 10 agosto
Castelverde 11_08_2022: Con l’arrivo in piazza della Libertà, a Cremona, nella mattinata di mercoledì 10 agosto si è concluso il pellegrinaggio regionale dell’Unitalsi a Lourdes che ha visto la partecipazione di due ospiti di Casa San Giuseppe della Fondazione Redentore di Castelverde: Guido e Lida. Presente anche il Presidente dell’Opera Pia, don Claudio Rasoli, che ha condiviso il soggiorno francese insieme ad una decina di sacerdoti e il vescovo di Cremona, mons. Antonio Napolioni, guida spirituale della comitiva lombarda che, in tutto, contava 25o pellegrini tra malati, volontari, medici e fedeli.
“Abbiamo aderito volentieri alla proposta dell’Unitalsi – sottolinea don Rasoli – anzitutto perchè conosciamo la serietà e la preparazione dei volontari di questa associazione che fin dal 1903 si occupa del trasporto e della cura dei malati a Lourdes, e poi perchè tale iniziativa rientra nel progetto di apertura al territorio della nostra struttura. Quest’anno abbiamo aderito in tre, così da capire come è strutturato un pellegrinaggio Unitalsi e sperimentare se è una proposta fattabile per i nostri Ospiti, ma il prossimo anno – data l’ottima organizzazione – vogliamo portare molti più ragazzi del San Giuseppe e magari anche qualche nostro nonno della RSA”.
“I nostri Guido e Lida – prosegue il Presidente – sono rimasti entusiasti della trasferta nella cittadini sui Pirenei. Hanno partecipato a tutti gli appuntamenti celebrativi sempre accuditi, in maniera esemplare, dalle dame e dai barellieri dell’associazione. In modo particolare hanno vissuto con grande emozione sia la processione eucaristica della domenica pomeriggio sia quella con i flambeaux il lunedì sera. Ricordano con grande gioia anche il passaggio alla grotta sotto la statua della Madonna così come il gesto dell’acqua che in questo tempo di pandemia ha sostituito il bagno nelle piscine”.
“I nostri Ospiti – conclude don Claudio – hanno fatto amicizia con tutti i volontari, ma in modo particolare con i più giovani (vedi la foto in alto a sinistra). Al pellegrinaggio era presente, infatti, un gruppo di 16 ragazzi tra i 22 e i 29 anni dell’unità pastorale “S. Omobono” che comprende le parrocchie della Cattedrale, S. Imerio e S. Pietro: con loro si è subito instaurato un feeling tutto speciale. Riempie davvero il cuore di gioia vedere queste nuove generazioni che si mettono al servizio dei più fragili: lo fanno con grande passione e delicatezza. Sono davvero la speranza del mondo futuro. E di ragazzi così a Lourdes se ne vedono tantissimi”.
Per Guido e Lida c’è stata anche un’altra grande soddisfazione: pranzare insieme al Vescovo Antonio che ha vissuto l’intero pellegrinaggio in mezzo agli infermi e ai disabili. Il penultimo giorno il presule è salito al 6 piano del Salus Infirmorun – la struttura sanitaria gestita da Unitalsi a pochi metri dal santuario – per condividere il pasto della giornata.
“Siamo tornati stanchissimi – conclude il sacerdote – ma con il cuore colmo di gratitutine per aver incontrato Maria, la madre di Gesù, e tanti fratelli e sorelle che, nel nome di Cristo, si sono messi a servizio dei più deboli così da poter far vivere loro tutti gli appuntamenti del pellegrinaggio in serenità e sempre in prima fila!”.
Guarda la photogallery del pellegrinaggio (dal sito della diocesi di Cremona)
