La benedizione e l’incoraggiamento del Papa
Risposta del Sostituto alla Segreteria di Stato, mons. Edgar Peña Parra, ad una lettera dell’Ottobre scorso indirizza al Papa per assicurargli la preghiera di tutti gli Ospiti della Fondazione. Per ogni anziano e disabile in dono una immaginetta del Pontefice
Castelverde 25_01_2022 Spesso all’Angelus della domenica Papa Francesco conclude chiedendo preghiere per sé e per il suo difficile compito di Pastore universale della Chiesa: egli sente il peso e la responsabilità del suo ministero e confida nell’assistenza dello Spirito di Dio e nel conforto spirituale di tutti i fedeli.
Gli Ospiti della Fondazione Opera Pia Ss. Redentore di Castelverde, che seguono fedelmente le celebrazioni e le attività del Pontefice grazie alla televisione, hanno accolto prontamente il suo invito e quotidianamente pregano per lui offrendo anche le proprie sofferenze e disagi al Signore secondo le sue intenzioni. Una preghiera che è sia personale sia comunitaria, poiché quasi ogni giorno si celebra l’Eucaristia nei diversi nuclei della RSA e della RSD.
Per comunicare questa vicinanza e questo affetto è nata l’idea di scrivere al Santo Padre assicurandogli la preghiera costante per lui e per tutta la Chiesa, che, soprattutto in questo momento, sta vivendo tante difficoltà. La missiva, che includeva anche gli auguri di buon Natale e di felice anno nuovo, è partita alla fine di Ottobre 2021 alla volta di Santa Marta, la casa-albergo posta dietro l’abside di san Pietro dove abita il Santo Padre.
Giovedì 20 gennaio, quando ormai nessuno più ci sperava, è giunta in Fondazione una grande busta gialla con il timbro dello Stato Città del Vaticano. In essa c’erano una lettera firmata dal Sostituto per gli Affari Generali della Segretaria di Stato, mons. Edgar Peña Parra, delle immaginette di carattere natalizio, una grande foto del Papa e circa duecento piccoli ritratti del Santo Padre.
Nella missiva, firmata dal numero 3 del Vaticano e indirizzata al Presidente don Claudio Rasoli, si legge: “Papa Francesco ha accolto la cortese lettera del 21 ottobre scorso, con la quale Gli ha indirizzato espressioni di filiale devozione e di comunione con il Suo magistero, rendendoLo partecipe dell’impegno di codesta Opera in favore delle persone anziane e disabili e dell’affetto che gli assistiti, insieme al Personale, nutrono per Lui”.
L’Arcivescovo di origine venezuelana prosegue: “Il Santo Padre, che ha apprezzato il servizio di amorevole dedizione nei confronti del prossimo bisognoso, ringrazia per i sentimenti di venerazione manifestati e, soprattutto, per la vicinanza spirituale a sostegno del Suo ministero ecclesiale e incoraggia a perseverare nell’atteggiamento di carità nella certezza che Gesù, fulgido ed insuperabile testimone di tenerezza e attenzione verso ogni persona, non mancherà di donare aiuto e conforto”.
E così conclude: “Sua Santità, mentre ricambia volentieri il ricordo nella preghiera affida Lei, gli ospiti, i collaboratori, i volontari e i rispettivi familiari alla celeste protezione della Vergine Maria, Madre della Speranza, ed è lieto di inviare a ciascuno l’implorata benedizione Apostolica, accompagnata da un fervido augurio di un santo Natale”.
Già nel pomeriggio di martedì 25 gennaio, durante la Messa nei nuclei al primo piano della RSA, è stata letta la missiva pontificia e sono state distribuite le fotografie del Papa: grande la commozione degli Ospiti nel vedersi consegnare nelle mani questo semplice, ma prezioso dono, ma soprattutto di sapere di poter godere della confortatrice benedizione del Vicario di Cristo in terra. In questo tempo così difficile di pandemia ricevere questa vera e propria carezza di Francesco per gli anziani e i disabili dell’Opera Pia è motivo di conforto e di speranza.
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