“La nostra Fondazione da tempo è Covid-free”

Intervista al dottor Marco Consolandi, direttore sanitario: “Tutti i nostri Ospiti sono vaccinati, entro gennaio anche i 13 della RSA che mancano all’appello riceveranno la terza dose. Dobbiamo sempre tenere l’attenzione alta, ma sono ottimista per il futuro”

Castelverde 30_12_2021 Il dottor Marco Consolandi, bergamasco di origine e bresciano di adozione, è dall’estate scorsa il nuovo direttore sanitario della nostra Fondazione. Medico geriatra, con alle spalle importanti esperienze prima all’Ospedale della Carità di Casalbuttano e poi alla Fondazione Casa di Dio di Brescia, ha preso il testimone dal dottor Pietro Signorini che ha deciso di diventare medico di famiglia in quel di Grumello. Al dottor Consolandi  – che guida un’équipe medica formata dai giovani dottori Simona Roncoletta, Khaled Chrayteh e Giacomo Scotti – abbiamo posto alcune domande sulla situazione sanitaria della nostra struttura circa il Covid19.

Dottor Consolandi dal punto di vista della diffusione del Covid19 e delle sue varianti come è la situazione nella nostra Fondazione?

“Possiamo dire con orgoglio che siamo Covid-free, cioè che non abbiamo più registrato casi di contagio da Coronavirus tra i nostri ospiti. Questo risultato è merito dall’attenzione e della professionalità dei nostri Dipendenti, ma anche dalla misure che abbiamo preso fin da subito, da alcuni sono state considerate un po’ troppo severe, ma alla fine ci hanno premiato”.

I nostri Ospiti sono stati tutti vaccinati con la terza dose? E i dipendenti?

I nostri ospiti in RSA ed in RSD sono tutti vaccinati ad eccezione di uno in Casa San Giuseppe (RSD), fragile e con controindicazioni alla pratica vaccinale generica. In RSA 13 sono stati vaccinati con la seconda dose e sono in attesa di essere sottoposti alla dose booster ai primi di gennaio, a distanza di almeno 5 mesi dall’ultima somministrazione ricevuta, anche se a partire dalla metà di gennaio il richiamo potrebbe essere anticipato a 4 mesi. Tutti gli altri hanno già ricevuto la terza dose, anche i nostri ragazzi diversamente abili della RSD. Per quanto riguarda il personale l’obbligo vaccinale, in vigore dal 15 dicembre scorso, si rivolge a tutti coloro che lavorano in Fondazione, ivi compresi gli amministrativi (DL 172/21). Noi ci troviamo a norma di legge, in questo momento, avendo tutto il personale operante a qualsiasi titolo in struttura – volontari compresi -vaccinati.

Questa terza dose come proteggerà i nostri Ospiti?

“La terza dose “Booster” è in grado di riportare la protezione verso l’ospedalizzazione e il ricovero in terapia intensiva pressoché allo stesso livello dei primi mesi dopo il completamento del ciclo vaccinale di base, anche se sia il grado che la durata della protezione risulterebbero meno efficaci contro la variante “Omicron”, tuttavia responsabile di casi meno gravi tra i vaccinati (parrebbe limitata la sua capacità di replicazione nei polmoni). Da tener presente, inoltre, che i vaccini a mRNA (Pfizer e Moderna) non sembrerebbero in grado di proteggere adeguatamente dal contagio, in quanto gli anticorpi neutralizzanti così prodotti sarebbero stati rinvenuti nel sangue e non negli “umori” quali la saliva. La variante Omicron avrebbe inoltre una capacità di contagio mai riscontrata prima con le precedenti varianti per cui il tasso di raddoppio risulterebbe di soli due giorni”.

Avete proceduto anche alla vaccinazione contro l’influenza stagionale?

“Sì, tutti gli Ospiti sono stati vaccinati contro l’influenza stagionale, ad eccezione dell’unica persona citata prima, ospitata in RSD”.

Alla luce delle nuove normative come cambiano le modalità dei colloqui degli Ospiti con i loro familiari?

“Il Decreto Legge n° 221 dello scorso 24 dicembre dispone che i visitatori possano entrare in struttura solo con green pass rafforzato, ottenuto con la dose Booster di richiamo o con il completamento del ciclo vaccinale di base più un tampone molecolare/antigenico effettuato entro le 24 ore precedenti”

La nostra Fondazione è stata una delle più severe circa gli incontri con i familiari, questo modo di procedere però ha pagato visto che non abbiamo più avuto casi di Coranovirus…

“È proprio così! Il blocco delle uscite e la limitazione degli accessi deciso alla fine della scorsa estate ha permesso di controllare la quarta ondata che già si presentava alle porte, così da ottenere la protezione assoluta dei nostri ospiti che ancor oggi, in epoca di variante Omicron, si mantiene”.

Dottor Consolandi come vede il futuro? 

“Io sono ottimista e vedo un futuro più roseo, grazie alla possibilità di adattamento alle nuove varianti facilitata dalla tecnica dei vaccini a mRNA; ci si dovrà tuttavia abituare all’idea di ripetuti richiami nel tempo (si parla già di quarta dose in primavera) probabilmente a cadenza semestrale. Il richiamo della terza dose in un primo momento disposta dopo almeno 6 mesi ed attualmente a 5 ed in vista di un ulteriore anticipo a 4 mesi, ci richiama alla mente il fatto che i vaccini attualmente a disposizione sono stati prodotti per proteggerci dal ceppo originario “Wuhan”, con una progressiva perdita di efficacia nel tempo contro le nuove varianti, verso cui tuttavia ancora dimostrano capacità neutralizzante del virus e protettiva verso il rischio di ospedalizzazione e di ricovero in terapia intensiva, in particolare per le categorie di persone “più fragili” quali innanzitutto i nostri anziani”.

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