Lo Zampognaro nel giardino dell’Opera Pia
Marcello Berbenni, originario del Bergamasco, ma residente a Casalbuttano nel pomeriggio di lunedì 20 dicembre ha fatto risuonare le antiche nenie natalizie con la sua Zampogna suscitando tanta commozione negli Ospiti e nei dipendenti
Castelverde 20-12-2021_Vestito come gli antichi pastori che ogni dicembre scendevano nelle valli per intonare le tradizionali nenie natalizie così da rendere più suggestive e poetiche le atmosfere dei villaggi e paesi, Marcello Berbenni, originario del Bergamasco, ma residente a Casalbuttano, nel pomeriggio di lunedì 20 dicembre, ha attraversato i giardini e le balconate della nostra Fondazione per offrire un breve ma intenso concerto con la sua Zampogna.
Berbenni, che coadiuva la compagna nella conduzione del negozio di fiori nel paese della Norma, nei giorni prima del 25 dicembre è richiestissimo: «Quando sono arrivato nel Cremonese – spiega con il tipico accento orobico – ho visto subito che bisognava un po’ rinverdire la tradizione, così sei anni fa ho comprato una zampogna e ho imparato a suonarla da solo perché sono autodidatta, nessuno mi ha insegnato. Mi chiamano dappertutto, nelle case di riposo, nelle parrocchie e negli oratori e vado anche fuori provincia, a Milano, Brescia e Bergamo».
Chiamato dal presidente, don Claudio Rasoli, Berbenni ha subito accettato l’invito e indossato il tabarro e il caratteristico copricapo, prima si è soffermato davanti a casa San Giuseppe dove sono ospitati i ragazzi diversamente abili, poi è salito sulle terrazze della RSA: piacevolmente stupiti gli Ospiti che con la memoria sono tornati indietro di tanti anni, a quei Natali dove si era più poveri, ma si era anche più veri.
