1° Anniversario della morte del dr. Alberto Omo e dei defunti del Covid-19
Nel pomeriggio di sabato 10 aprile scorso, la Fondazione O.P. SS. Redentore di Castelverde ha voluto ricordare in una cerimonia tutti gli Ospiti deceduti durante il periodo dell’Epidemia, la Primavera scorsa, in particolare il compianto medico dipendente dott. Alberto Omo, deceduto nella Terapia Intensiva del Maggiore il 4 aprile 2020. Un ricordo pubblico era già stato effettuato nel parco dell’Opera Pia l’11 luglio scorso: era stato possibile invitare all’epoca i parenti di tutti gli Ospiti defunti, visto l’alleggerimento delle misure che avevano coinciso con i mesi estivi; diversamente da oggi, dove le visite agli Ospiti sono vietate da ordinanza regionale ancora dal 16 ottobre e dove la Lombardia si trova in zona rossa a 14 mesi da inizio epidemia.
Il Consiglio di Amministrazione ha comunque voluto eccepire sull’ordinaria rigidità e ha promosso una celebrazione eucaristica di suffragio, alla quale è seguito la dedicazione di una targa in memoria del medico Alberto Omo, che si è speso per 29 lunghi anni nell’assistenza agli ospiti anziani e disabili, rivestendo per un periodo significativo anche il ruolo di Direttore sanitario.
Alla S. Messa celebrata nella Cappella (cui si accede direttamente dai viali esterni, senza entrare nei corpi di fabbrica delle due Residenze sanitarie) erano presenti il sindaco Graziella Locci e l’Assessore Nicoletta Domaneschi, i membri del CdA, i parenti stretti del dott. Omo, alcuni dipendenti e una rappresentanza degli Ospiti della RSA e della RSD accompagnati dai loro operatori.
Hanno concelebrato il parroco don Giuliano Vezzosi -componente di diritto del CdA- e il presidente don Roberto Rota. All’inizio della Liturgia e nella ‘Preghiera dei fedeli’, oltre al dott. Omo e agli Ospiti saliti al cielo un anno fa, sono stati ricordati i lutti più recenti che hanno rattristato l’Opera Pia: l’operatrice sociosanitaria Emanuela Melchiorri, mancata improvvisamente 3 mesi fa e il vicepresidente Ivo Barbisotti deceduto il venerdì santo scorso, in seguito a malattia.
Al termine della Messa, seguendo itinerari di spostamento differenziati, i convenuti si sono ritrovati nell’atrio della RSA per svelare la targa in memoria del dr. Alberto Omo, già benedetta la mattina del 4 aprile durante la messa pasquale: data esatta del suo primo anniversario della morte. “Forte è colui che tratta con delicatezza la fragilità degli altri”: questa la pericope che apre il testo di dedicazione, cifra del suo agire generoso e defilato. Un paio di applausi prolungati hanno accompagnato lo scoprimento della targa e le parole del Presidente che hanno tratteggiato la testimonianza esemplare ed eroica del dott. Alberto.






