Sentiero del Redentore
Nel 1900 in un contesto storico che vedeva ancora i cattolici ai margini della vita pubblica, pur con qualche tentativo di avvicinamento, era stata lanciata l’idea di consacrare il nuovo secolo che iniziava, al Redentore: in ogni regione italiana, su alcune montagne vennero erette stature di Cristo.
In Lombardia fu scelta la cima del monte Guglielmo.
Quando all’inizio del secolo XX ha iniziato a funzionare l’ospizio dei cronici di Castagnino secco – l’atto notarile di costituzione è del 1 giugno 1901 – coloro che ne avevano dato vita – il Parroco mons. Pietro Gardinali, il Sindaco Primo Ferrari e il Medico condotto dott. Ercolano Cappi, in sinergia con la locale conferenza di S. Vincenzo de Paoli e le Suore Canossiane, si posero anche l’interrogativo a chi dedicarlo.
Illuminati dalla necessità di rispondere alla proposta di consacrazione, i fondatori deciso di dedicare l’opera nascente al SS. Redentore, commissionando anche una statua che raffigurava il Cristo che reggeva la croce, simbolo della redenzione.
Questa statua il 25/11/2018 dopo essere stata recuperata dallo stato di abbandono in cui versava, ha trovato collocazione al centro del nuovo spazio verde, fruibile dagli ospiti e da tutti coloro che visitano la struttura.



